Carissimi lettori del bollettino di CFW,
con grande rammarico mi appresto a scrivere il mio ultimo editoriale.
La decisione di lasciare l’incarico è dovuta a
diverse ragioni. Innanzitutto, ho provato una grande difficoltà
nel confrontarmi in modo costante con diverse questioni legate
alla fibrosi cistica, per via della perdita di mio fratello.
Spesso sento il bisogno di ricordare mio fratello solo come
una persona cui volevo bene, non come una persona affetta da
CF. Prima di assumere l’incarico di direttore non credevo
che questo impegno si sarebbe rivelato così difficile,
come in realtà è stato.
Inoltre, la mia vita si è fatta nel frattempo molto impegnativa.
A breve, partirò per il Sud Africa per una visita di
sei mesi necessaria al mio corso di scienze politiche all’università.
Per questi motivi, il tempo da dedicare al bollettino sarebbe
limitato e non voglio che ciò finisca per influire sulla
qualità della pubblicazione. Per fortuna, posso annunciare
ai lettori che il bollettino ha già trovato un nuovo
direttore con ottime credenziali: Jill Weinstein, dagli Stati
Uniti.
Mi addolora il pensiero di aver deluso alcuni di voi, ma mi
auguro che capirete le mie motivazioni. Il CFW è un’organizzazione
straordinaria che svolge un lavoro impagabile, a livello mondiale,
per le persone affette da CF. Desidero fare i migliori auguri
a tutti i suoi collaboratori per il futuro e confermare il mio
impegno per gli importanti progetti cui il CFW ha dato vita.
Questa edizione contiene un interessante articolo sugli ultimi
sviluppi relativi al nuovo progetto del CFW in India, un paese
che ha grande bisogno di compiere passi avanti nella diagnosi
e nella cura della CF. Segnalo inoltre un interessante articolo
scientifico sulle terapie di sostituzione dei geni e di impiego
delle cellule staminali del Professor Bob Williamson. Non perdetevi
l’articolo sull’esperienza personale di Dick Lijnsveld,
che ho trovato davvero appassionante. Dopo gli speciali dedicati
alla Bulgaria e alla Turchia nelle edizioni precedenti, questa
volta in primo piano c’è il Belgio, un paese tecnologicamente
avanzato in cui sono nate le innovative cure fisioterapiche
per la CF e dove il trattamento ospedaliero della CF ha raggiunto
ottimi livelli.
Buona lettura dell’edizione 6.
A tutti voi i miei migliori auguri per il futuro.
Con affetto,
Ella Weggen,
Paesi Bassi
editor@cfww.org