![]() |
|||||||||||
VERSO NUOVE TERAPIE PER LA FIBROSI CISTICA Negli ultimi cinquant’anni, grazie a terapie sempre più avanzate, i casi di sopravvivenza alla fibrosi cistica sono decisamente aumentati ed i sintomi della malattia hanno visto una drastica riduzione. Sono molti i motivi che ci consentono di credere in ulteriori miglioramenti nel prossimo futuro, aventi come obiettivo un’aspettativa di vita normale per la maggior parte dei pazienti affetti da fibrosi cistica. È importante suddividere le terapie per la fibrosi cistica in 3 categorie:
Le terapie finalizzate al trattamento dei sintomi della malattia sono oggi applicate nelle cliniche del mondo intero. Gli antibiotici servono al trattamento dell’infezione, il Pulmozyme (DNasi ricombinante) serve al trattamento del muco denso nei polmoni, gli agenti antinfiammatori servono al trattamento dell’infiammazione del polmone e così via. Molte nuove terapie “basate sui sintomi” sono in cantiere.
Le terapie finalizzate al trattamento della malattia di fondo del polmone, richiedono una totale comprensione del modo in cui la funzione della CFTR difettosa causa la malattia del polmone, problema irrisolto che rimane oggetto di approfondite ricerche. Secondo una teoria, il sodio verrebbe assorbito in modo eccessivo dal polmone nel paziente affetto da fibrosi cistica, con conseguente produzione di muco denso. È stata di conseguenza proposta una terapia finalizzata a bloccare l’assorbimento di sodio. La secrezione anormale da parte delle ghiandole produttrici di liquido nelle vie aeree è un’altra teoria sulla modalità di sviluppo della malattia del polmone nella fibrosi cistica. Sono state proposte anche altre teorie, come quella sull’eccessiva infiammazione che nella fibrosi cistica causa la malattia del polmone e quella sulla capacità ridotta del polmone di uccidere i batteri. Per rendere efficaci le terapie finalizzate al trattamento della malattia di fondo del polmone, è essenziale una maggiore comprensione delle modalità di sviluppo della stessa malattia del polmone nella fibrosi cistica. Attualmente, non esistono terapie per la fibrosi cistica finalizzate al trattamento della causa della malattia del polmone; tali farmaci sono comunque in preparazione e saranno presto disponibili.
La terza categoria di terapie (trattamento del difetto di fondo di CFTR) è potenzialmente la più stimolante e promettente. La terapia genica è finalizzata alla sostituzione del gene difettoso CFTR con il gene normale. Ciononostante, una terapia genica efficace per la fibrosi cistica rimane un prospettiva a lungo termine, poiché, negli ultimi dieci anni, la ricerca ha individuato molti ostacoli significativi da superare. Ad esempio, è difficile introdurre i geni normali nelle vie aeree in modo efficace e sicuro ed anche somministrare la terapia ripetutamente senza effetti immunitari o di altro tipo. L’altro metodo per il trattamento del difetto di
fondo di CFTR è la scoperta di farmaci che migliorino la funzione
della proteina CFTR anormale nella fibrosi cistica. La mutazione
Come vengono scoperti nuovi farmaci? La tecnica usata
più comunemente viene chiamata “screening ad alto rendimento”
(HTS - high-throughput screening); essa prevede lo screening di milioni
di diverse sostanze chimiche attraverso un’apparecchiatura robotica
come quella che si trova nel nostro laboratorio, mostrata in figura
1. Solitamente, le sostanze chimiche sono costituite da insiemi di piccole
molecole sintetizzate artificialmente, sebbene a volte vengano sottoposti
a screening composti naturali, quali estratti di erbe. È necessario
l’uso di un’apparecchiatura robotica, poiché lo screening
di molti composti è richiede una forte intensità di lavoro
e un’estrema precisione. Al fine di eseguire lo screening per
farmaci in grado di recuperare la funzione anormale della
I risultati iniziali sono molto promettenti (per i dettagli
tecnici delle scoperte, si rimanda ai due documenti citati alla fine
di questo articolo). Risulta che la mutazione Tuttavia, la strada che divide la scoperta iniziale di
composti potenzialmente utili e il loro impiego nel trattamento della
malattia è ancora lunga. Prima della fase iniziale 1 relativa
al test sull’uomo, è necessario ancora molto lavoro al
fine di valutare la tossicità e la farmacologia dei nuovi farmaci.
Dall’inizio degli studi sull’uomo, generalmente sono necessari
almeno 6-7 anni prima che il composto venga approvato per l’uso
generico (al di là dei test clinici). Inoltre, molti composti
sottoposti ai test clinici, alla fine non vengono approvati a causa
di tossicità, mancanza di efficacia ed altri problemi.
Altre letture: Editore: per accedere online all’articolo
citato sopra, cliccate su: 2) Pedemonte, N., G.L. Lukacs, K. Du, E. Caci, O. Zegarra-Moran,
L.J. Galietta and A.S. Verkman (2005). Small molecule correctors of
defective
|
|
||||||||||
|
Menu
Farewell to CFW | New editor | Life is meant to be a challenge | The brain and the body | Belgium Towards New Therapies for CF | Gene and Stem Cell Therapies | Breathing for a Living | A letter to readers Opening CF Clinic Georgia | New Delhi, India Project | Survival of the (un)Fittest | The IPG/CF CF patients having Children | Phase III Trial for CF Drug | Gross Deletion Detection | Air Travel and Lung Disease Music that Makes a Difference | Delta Pilots Donate to CFF | E-card to fight CF | CFW Comic |
|||||||||||