| Authors |
 Janice Abbott, PhD
• Professor of Health Psychology
• Faculty of Health
• University of Central Lancashire
• Preston, UK

 Anna Hart, C Stat
• Principal Medical Statistician
• Faculty of Health
• University of Central Lancashire
• Preston, UK
|
|
|
|
|
|
|
| |
October 19, 2008
La valutazione della qualità della vita negli studi clinici sulla FC: una tessera mancante nel mosaico

Questo articolo si basa su una pubblicazione che esamina le modalitÃ
con cui i ricercatori valutano la qualità della vita dei pazienti affetti da FC negli studi clinici.
Nella prima parte, l’articolo descrive la procedura di indagine, il ruolo degli studi clinici e
l’importanza di raccogliere i pareri di persone affette da FC sugli effetti che ha avuto su di loro
una determinata terapia. Nella seconda parte, l'articolo offre una panoramica delle modalitÃ
utilizzate dai ricercatori per valutare ed esporre i dettagli della qualità della vita riferiti dai
pazienti nel corso degli studi clinici.
In cosa consiste uno
studio randomizzato e controllato? La ricerca è un po’ come un mosaico. Ciascuno studio
corrisponde a ogni singola tessera che va a comporre la figura completa e la figura inizia a
delinearsi solo quando diversi studi sono stati portati a termine. Gli studi sono strutturati in
diversi modi, che corrispondono alle diverse esigenze per cui sono utilizzati. Quando si tratta di
stabilire l’efficacia di un trattamento, lo studio randomizzato e controllato rappresenta il modello
più adatto a disposizione. I due aspetti che rendono adatto questo tipo di studio sono, come
suggerisce il nome, il controllo e la randomizzazione.
Lo studio si dice controllato in
quanto prevede la presenza di un gruppo di trattamento e di un gruppo di controllo. Se si
somministra a un gruppo di pazienti affetti da FC un nuovo antibiotico e dopo due settimane il loro
volume espiratorio forzato (FEV1) mostra dei miglioramenti, con calo della tosse e della quantità di
espettorato prodotto, si sarà portati a pensare che l’antibiotico è efficace. Tuttavia, non potremo
essere sicuri che l’antibiotico è stato effettivamente responsabile dei miglioramenti. Dietro al
miglioramento dei sintomi, infatti, potrebbero esservi altre ragioni. Pertanto, per essere sicuri
che il miglioramento è stato un effetto del trattamento, è importante avere a disposizione un gruppo
di controllo. Il gruppo di controllo è un gruppo di pazienti invitati a ricevere lo stesso
trattamento rispetto al primo gruppo, ai quali tuttavia viene somministrata una pillola, chiamata
placebo, che non contiene l’antibiotico oggetto dello studio (in questo caso, si parla di studio
controllato con placebo). In altri casi, ai pazienti del gruppo di controllo viene somministrato un
antibiotico già in uso, allo scopo di confrontare il nuovo antibiotico con il vecchio. Il gruppo di
controllo deve essere composto da pazienti affetti da FC con caratteristiche simili a quelli del
gruppo di trattamento, in modo che eventuali differenze nel FEV1 o nei sintomi respiratori possano
essere attribuite con certezza all’antibiotico, che rappresenta in questo caso l’unica differenza
fra i due gruppi.
A questo scopo, si ricorre alla randomizzazione. Per garantire che non vi
siano differenze fra i gruppi, è necessario assegnare i pazienti ai gruppi di trattamento e di
controllo in modo del tutto casuale (come con il lancio di una moneta, ma con procedure più
scientifiche). Lo studio randomizzato e controllato viene quindi analizzato in base alle
statistiche, per valutare se le differenze nel FEV1 o nei sintomi respiratori fra il gruppo trattato
con l’antibiotico e quello trattato con il placebo sono sufficientemente significative per poter
considerare l’antibiotico clinicamente efficace. Analogamente, negli studi in cui vengono
confrontati il nuovo e il vecchio antibiotico, i dati vengono utilizzati per valutare la differenza
fra i miglioramenti indotti dall’uno e dall’altro e l’eventuale maggiore efficacia del farmaco
nuovo.
Qualità degli studi randomizzati e controllati
Purtroppo, la letteratura specializzata relativa alla ricerca contiene esempi di studi
randomizzati e controllati di alta qualità e altri di qualità inferiore. Inoltre, vi sono esempi di
studi diffusi nel modo migliore e altri che hanno conosciuto una diffusione di qualità più scarsa.
Questi fattori rendono molto difficile interpretare i dati della ricerca. Alcuni anni fa, era più
semplice ottenere la pubblicazione dei dati di uno studio randomizzato e controllato se i risultati
erano positivi (ad esempio, se veniva messo in luce un miglioramento nel funzionamento polmonare).
Tuttavia, alcuni di questi studi non erano stati preparati nel modo migliore e i risultati
apparentemente positivi erano inaffidabili. Al contrario, se uno studio non annunciava che il
farmaco era efficace aveva minori possibilità di essere pubblicato. Questo portò a una pratica
discriminatoria rispetto alla pubblicazione: le prove presentate nelle riviste mediche indicavano in
alcuni casi l’efficacia di un determinato trattamento, ma la situazione era più complessa. Mancavano
ancora alcune tessere per completare il mosaico.
Per porre rimedio a questa situazione, un
gruppo di ricercatori decise di stabilire una serie di regole per la diffusione degli studi. Le
regole costituiscono la dichiarazione nota oggi come CONSORT, che elenca tutti gli aspetti che
devono essere diffusi di uno studio clinico (http://www.consort-statement.org/revisedstatement.htm).
Oggi, diverse riviste mediche fanno riferimento a CONSORT per valutare i documenti al momento di
deciderne la pubblicazione. Un documento che rispetta i criteri CONSORT deve essere pubblicato,
indipendentemente dal fatto che i risultati siano positivi o negativi. In questo modo, tutti i pezzi
validi che compongono il mosaico saranno disponibili e consentiranno ai lettori che esaminano i
risultati di vedere il più possibile dell'immagine completa.
Risultati
misurabili Uno degli aspetti affrontati da CONSORT è la
scelta dei risultati da misurare per lo studio randomizzato e controllato. Prima di eseguire uno
studio di questo tipo, i ricercatori devono decidere il modo in cui valuteranno l’efficacia del
trattamento all’esame. Quali elementi saranno misurati: il FEV1? Le infezioni batteriche? Il numero
di riacutizzazioni respiratorie? Oppure lo stato nutrizionale? In quale misura sarà valutato un
miglioramento del FEV1? Quali sono i risultati più importanti (definiti risultati primari) e quelli
meno importanti (definiti risultati secondari)? Queste decisioni sono importanti per stabilire il
numero di pazienti necessari allo studio. Inoltre, è importante sapere con certezza che i risultati
scelti misurano i fattori per cui sono concepiti. Fra le altre cose, i risultati da misurare devono
essere in grado di stabilire se il trattamento sortisce un effetto (un miglioramento o un
peggioramento). È possibile scegliere diversi risultati da misurare. I risultati utilizzati più
frequentemente negli studi randomizzati e controllati sulla FC sono la funzionalità polmonare (FEV1,
FVC), il numero di riacutizzazioni respiratorie, il peso e l’indice di massa corporea (BMI), gli
effetti collaterali e, in tempi più recenti, la qualità della vita.
Perché è
importante misurare la qualità della vita negli studi clinici? Il
modo in cui il paziente percepisce il grado di efficacia del trattamento è di per sé molto
importante. Come sappiamo, gli esiti degli esami clinici (ad esempio la funzionalità polmonare e il
tipo di infezione) non corrispondono sempre esattamente a quello che i pazienti riferiscono di
essere in grado di fare o a come si sentono. Pertanto, i pazienti affetti da FC sono in grado di
fornire altre informazioni importanti che si aggiungono ai dati clinici che si raccolgono
normalmente. Alcuni effetti del trattamento (compresi gli effetti collaterali) possono essere
rilevati solo dal paziente, dal momento che non esistono criteri obiettivi per rilevarli e
misurarli. Si pensi ad esempio alle fitte e ai dolori, oppure alla stanchezza e
all’ansietà .
Chiedere ai pazienti affetti da FC quali sono i loro sintomi e gli effetti di
questi sulla loro vita prima, durante e dopo il trattamento non rappresenta niente di nuovo. Nella
pratica clinica infatti, il medico è abituato a fare domande del tipo ‘Come va la sua tosse?’ ‘Le
impedisce di dormire la notte?’ ‘Interferisce con il suo lavoro quotidiano?’ Le informazioni fornite
dai pazienti hanno sempre aiutato i medici a prendere decisioni sul trattamento più adeguato da
prescrivere e a valutarne l’efficacia. La valutazione della qualità della vita (misurata con un
questionario o un colloquio) rappresenta un modo più formale di valutare l’impatto che un
determinato trattamento ha su diversi aspetti importanti della vita di una persona (ad esempio i
sintomi respiratori, la scuola o il lavoro, la vita sociale, l’autostima, l’immagine del proprio
corpo o la sensazione di energia e di benessere del paziente). Anche gli effetti collaterali di un
trattamento possono avere un impatto negativo sulla qualità della vita.
Nell’ambito della
ricerca sulla FC vi sono tre tipi di questionari che vengono usati nella valutazione della qualitÃ
della vita: (1) questionari generici adatti all’utilizzo per qualsiasi patologia; (2) questionari
mirati alle difficoltà respiratorie adatti all’utilizzo per qualsiasi patologia polmonare; (3) nuovi
questionari che sono stati concepiti apposta per valutare la qualità della vita nella FC. I
questionari specifici per la FC offrono lo strumento migliore in uno studio randomizzato e
controllato in quanto possono fornire un maggior numero di informazioni importanti.
Fino a
tempi recenti, la qualità della vita è stata misurata nella maggioranza dei casi come un risultato
secondario negli studi randomizzati e controllati, come se non fosse altrettanto importante del
risultato primario (in genere, la funzionalità polmonare). Attualmente, tuttavia, alcuni studi
misurano la qualità della vita riferita dai pazienti come il risultato primario. Due diversi
trattamenti (o sistemi di somministrazione) possono migliorare la funzionalità polmonare nello
stesso modo, ma i pazienti affetti da FC possono rivelare che uno dei due li fa sentire meglio e/o
offre loro una migliore qualità della vita. Nella gestione della FC, questo costituisce un dato
importante.Metodi di analisi sistematica Un’analisi
sistematica è uno studio di ricerca che individua sistematicamente tutti i documenti relativi a un
determinato argomento e li riassume. Si tratta, se vogliamo, di descrivere una parte del mosaico.
Abbiamo deciso di eseguire un’analisi sistematica degli studi randomizzati e controllati relativi
alla FC nei quali i ricercatori avevano preso in considerazione come risultato la qualità della
vita. Abbiamo quindi scelto alcune banche dati informatiche che contengono elenchi di pubblicazioni
e abbiamo selezionato documenti scritti in inglese contenenti studi randomizzati e controllati
condotti su pazienti affetti da FC, in cui venivano raggiunte conclusioni sull’effetto della qualitÃ
della vita o sul benessere dei pazienti. Per ciascuno studio sono stati valutati diversi fattori,
fra cui: - Lo scopo dello studio;
- Le ragioni dietro
la scelta di valutare la qualità della vita;
- Il tipo di questionario utilizzato per valutare
la qualità della vita;
- I partecipanti allo studio;
- Il legame fra risultati
clinici e quelli relativi alla qualità della vita;
- La validità delle conclusioni.
Risultati Abbiamo scelto 16 studi relativi ai seguenti tipi
di trattamento: antibiotici (5 studi), steroidi (1 studio), mucolitici (6 studi), esercizio fisico
(3 studi) ed enzimi pancreatici (1 studio). La tabella 1 fornisce una breve descrizione degli studi
e delle conclusioni degli autori rispetto ai risultati clinici e a quelli relativi alla qualitÃ
della vita.
Durante la realizzazione di uno studio è importante sapere perché si sta
valutando la qualità della vita e avere almeno un’idea di come e perché questa potrebbe cambiare a
seguito del trattamento. Soltanto 4 documenti forniscono le ragioni dietro la scelta di valutare la
qualità della vita e soltanto 4 documenti chiariscono quale sia il metodo usato per valutarla.
Sei degli studi sono stati condotti su bambini, 4 su adulti e 6 su un gruppo misto di
bambini e adulti. Solo uno degli studi ha assunto la qualità della vita come risultato primario e ha
messo a confronto la somministrazione di antibiotici a casa e in ospedale. In questa situazione, in
cui i pazienti possono preferire la somministrazione di farmaci per via endovenosa a casa propria, è
importante accertarsi che l’efficacia del trattamento non venga compromessa e approfondire gli
effetti sulla qualità della vita.
Pochi documenti forniscono sufficienti informazioni sui
risultati per consentire ai lettori di comprenderne l’effetto sulla qualità della vita o la
relazione fra questa e i risultati clinici. La maggior parte degli autori ha espresso dichiarazioni
precise sulla qualità della vita, ma nessuno degli studi randomizzati e controllati ha fornito dati
convincenti per sostenere queste dichiarazioni. Conclusioni Un valido studio randomizzato e controllato fornisce
informazioni importanti al personale medico e contribuisce a quella che viene definita "medicina
fondata sulle prove". La qualità delle prove dipende dal valore dello studio e dalla qualità della
pubblicazione che lo diffonde. Sapere che il trattamento ha determinati effetti sulla qualità della
vita non è in sé sufficiente; il personale medico deve comprendere la natura di questi effetti. Ad
esempio, i documenti devono indicare i punteggi relativi alla qualità della vita registrati
all’inizio dello studio (prima della somministrazione del trattamento) e alla sua conclusione. Vi
sono poi altri fattori che influiscono sulla qualità dei dati. Nel corso degli studi si verificano
defezioni di pazienti, con conseguente perdita di dati. Ovviamente, l’affidabilità dei risultati
dello studio è inversamente proporzionale al numero dei dati mancanti. Tutti i documenti devono
descrivere il modo in cui sono stati gestiti i problemi di questo tipo.
Il nostro rapporto
sottolinea molte delle insidie che si annidano nella valutazione della qualità della vita negli
studi clinici sulla FC e fornisce informazioni costruttive sull’inserimento della qualità della vita
nella preparazione degli studi e sulla diffusione dei dati ad essa relativi. Ci auguriamo che il
nostro contributo aiuti a dare forma alla riflessione su questo argomento ed esorti il personale
interessato a tenere conto di tutte le tessere del mosaico. Nell’ambito del progetto EuroCareCF
(Clinical research – Workpackage 3) è stato già costituito un gruppo di lavoro con il compito di
trovare il modo migliore per inserire le testimonianze dei pazienti affetti da FC come risultati
degli studi clinici. Per maggiori informazioni, visitare il sito: http://www.eurocarecf.eu.
Tabella 1 Riepilogo delle conclusioni degli autori dagli studi
randomizzati e controllati in cui viene valutata la qualità della vita |
Breve descrizione | Conclusione principale degli autori | Conclusione degli autori sulla qualitÃ
della vita come risultato | | ANTIBIOTICI | | | | Tobramicina contro placebo |
La tobramicina ha migliorato la funzionalità polmonare | La tobramicina ha
migliorato la qualità della vita | | Azitromicina contro
placebo | L’azitromicina ha migliorato la funzionalità polmonare |
Effetti simili sulla qualità della vita nei due gruppi |
| Azitromicina contro placebo | L’azitromicina ha migliorato la funzionalitÃ
polmonare | L’azitromicina ha migliorato tutti gli aspetti della qualità della
vita | | Azitromicina contro placebo |
L’azitromicina ha migliorato la funzionalità polmonare e il peso, ma con più effetti
collaterali. | L’azitromicina ha migliorato solo la funzionalità fisica |
| Terapia per via endovenosa a casa o in ospedale |
Nessun compromesso dal punto di vista clinico nella terapia domiciliare |
Risultati negativi per la terapia domiciliare rispetto ad affaticamento e senso di controllo,
migliori per ambito personale, famiglia, sonno, alimentazione |
| STEROIDI | | | | Corticosteroidi contro placebo |
Nessun beneficio | Nessun beneficio per il benessere personale |
| MUCOLITICI | | |
| DNasi contro placebo | La DNasi ha migliorato il FEV1 | La
DNasi non ha migliorato il benessere generale, tranne alcuni sintomi |
| DNasi contro placebo | La DNasi ha migliorato la funzionalitÃ
polmonare | La DNasi ha migliorato la dispnea e il benessere personale |
| DNasi contro placebo | La DNasi ha migliorato la
funzionalità polmonare | La DNasi ha migliorato il benessere personale |
| DNasi contro placebo | Nessun beneficio |
Nessun beneficio per il benessere personale | | DNasi
quotidiana contro DNasi a giorni alterni contro soluzione salina | Trattamento
quotidiano più efficace della soluzione salina per la funzionalità polmonare |
Nessun beneficio | | Soluzione salina normale o
ipertonica | La soluzione salina ipertonica ha migliorato la funzionalitÃ
polmonare | Miglioramento, ma con risultati non convincenti |
| ESERCIZIO FISICO | |
| | Ginnastica aerobica o di
resistenza o normale cura | La ginnastica aerobica ha migliorato la forma fisica. La
ginnastica di resistenza ha migliorato il peso, la funzionalità polmonare e la forza delle
gambe | La ginnastica aerobica ha migliorato la qualità della vita. |
| Ginnastica anaerobica contro attività normale | La
ginnastica ha migliorato la resa fisica | La ginnastica ha migliorato la qualitÃ
della vita | | Ginnastica aerobica contro ginnastica per
fortificare la parte superiore del corpo | La ginnastica di resistenza e la
ginnastica aerobica possono fortificare la parte superiore del corpo e aumentare la capacità per il
lavoro fisico | Nessun beneficio | | ENZIMI PANCREATICI | | | | 4 capsule contro 1 al giorno |
Nessuna differenza riscontrata | Nessun beneficio per il benessere
personale |
 La pubblicazione originale è disponibile su
Internet: Abbott J, Hart A. (2005). Measuring and reporting quality of life outcomes in clinical
trials in cystic fibrosis: a critical review. Health and Quality of Life Outcomes;3;19. http://www.hqlo.com/contents/3/1/19
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| |

|
If you found this article useful and enjoy our online resources please help support this project.
Join the 5 for 5 campaign and donate just $5. Your donation helps to support this website and other programs at CF Worldwide. |
|
|
|
|
|
|
|
|