Translator
Laura Lucardini

Share |
 
July 15, 2006

Salvare vite con un telecomando


Glasgow, Scozia – Un esperimento condotto dalla società di medicina tecnologica e-San e dal colosso di telefonia mobile O2 ha dimostrato come l’attuale ondata di telefoni in grado di trasportare dati abbia offerto ai medici la possibilità di comunicare in tempo reale con i propri pazienti e caratteristiche di personalizzazione avanzate, entrambi fattori di importanza critica per l’efficace cura delle malattie.

Stuart McWilliam, responsabile dello sviluppo dei prodotti di e-San, che ha sede ad Oxford, ha affermato: “In questo modo, la sanità è migliore, meno costosa e si adatta meglio alla vita dei pazienti, in quanto consente loro di organizzare il tempo come vogliono, anziché lasciare che sia la malattia a dettare il ritmo della loro vita e definire le loro tabelle di marcia”.

Si tratta di affermazioni molto coraggiose ma, a giudicare dai primi risultati delle prove condotte da e-San, potrebbero non allontanarsi troppo dalla realtà. Lo studio, condotto in collaborazione con l’Università di Bristol, ha testato i moduli hardware dell’azienda specifici per le malattie, ognuno dei quali può essere collegato ai telefoni cellulari per effettuare i rilevamenti necessari nei pazienti affetti da FC ed asma, come per esempio i picchi di flusso ed altre misurazioni della potenza respiratoria.

Fonte: “Saving lives by remote control: The mobile phones carried by millions could potentially have huge healthcare benefits, according to a recent trial”, The Herald (Glasgow), 9 agosto 2005.

 
 
Download:
Spigolature
 
 

5 for 5 campaign

If you found this article useful and enjoy our online resources please help support this project.

Join the 5 for 5 campaign and donate just $5. Your donation helps to support this website and other programs at CF Worldwide.

 


Donate Now

Search the CFW website


     
Subscribe