Stati Uniti – Il programma di replezione della vitamina D recentemente suggerito e pubblicato dal Cystic Fibrosis Foundation’s Consensus Panel on Bone Health, che prevedeva la sostituzione della vitamina nei pazienti affetti da FC, è stato giudicato dai ricercatori che l’hanno testato “assolutamente inefficace”. Su 66 adulti affetti da FC, soltanto in 5 dei pazienti curati con 50.000 unità internazionali della vitamina ogni settimana per otto settimane i livelli del siero sono stati corretti.
I ricercatori hanno preso in considerazione altri fattori della salute che sono tipici della popolazione adulta affetta da FC. Uno di questi fattori è rappresentato dalla salute delle ossa, in quanto gli studi sulla densità ossea hanno determinato che, nonostante la giovane età, circa il 20-25% degli adulti affetti da FC soffrono di osteoporosi, mentre un altro 40% soffre di osteopenia. (L’osteopenia consiste nella perdita di massa ossea a causa dell’inadeguato ripristino in seguito alla normale disintegrazione. L’osteoporosi consiste nella perdita anormale di tessuto osseo, che favorisce la frattura delle ossa fragili).
Un adeguato apporto di vitamina D è necessario affinché il corpo possa assimilare il calcio presente nel cibo ed assorbirlo nelle ossa. La mancanza di vitamina D provoca anormalità nella crescita e riparazione delle ossa. Dei 134 adulti affetti da FC presenti in questo studio, 109 (81,3 percento) presentavano livelli di vitamina D inferiori ai 30 ng/ml raccomandati. Gli autori hanno dichiarato che sono necessarie ulteriori ricerche per determinare il livello ottimale di vitamina D necessario affinché i pazienti possano massimizzare l’assorbimento del calcio e preservare la salute delle ossa.
Fonter: “Vitamin D Repletion Regimen For Cystic Fibrosis Patients Did Not Work.” American Thoracic Society Journal, Luglio 2005 Numero 2.
Per ulteriori informazioni: American Thoracic Society www.thoracic.org